Scade il 30 settembre il termine per aderire alla definizione agevolata dei tributi comunali non riscossi. Il Comune di Pesaro ha scelto di applicare la misura, indicata come rottamazione quinquies, per consentire ai contribuenti di regolarizzare alcune posizioni senza il pagamento aggiuntivo di sanzioni e interessi di mora.
Quali posizioni possono essere regolarizzate
La procedura riguarda gli accertamenti relativi a diversi prelievi locali, tra cui Imu e Tari. Sono inoltre inclusi Ici, Tares e Tasi, purché gli accertamenti siano stati emessi entro il 31 dicembre 2023. L’adesione consente di versare il capitale dovuto, escludendo le sanzioni e gli interessi di mora previsti sulle somme non pagate.
Il contribuente può scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione e un piano rateale. In quest’ultimo caso sono previste fino a 12 rate, con una prima rata pari ad almeno il 15% dell’importo complessivo. La scelta della modalità di pagamento deve essere indicata nella richiesta di adesione.
Come presentare la richiesta
La domanda deve essere inoltrata entro il 30 settembre seguendo le modalità stabilite dall’amministrazione comunale. Il Comune di Pesaro ha pubblicato le indicazioni operative e le informazioni necessarie nell’area tematica Tributi del portale istituzionale dell’ente.
La definizione agevolata è stata presentata dall’amministrazione come uno strumento per favorire la regolarizzazione delle posizioni ancora aperte e per evitare che al capitale dovuto si aggiungano ulteriori oneri. L’iniziativa si inserisce nelle politiche comunali sulla riscossione e sulla regolarità dei versamenti da parte dei cittadini.