Il Comune di Pesaro ha espresso il proprio ringraziamento ai Carabinieri del Comando provinciale di Pesaro e Urbino e alla Procura della Repubblica per l’attività investigativa che ha portato a perquisizioni e sequestri nei confronti di quattro giovanissimi. Gli accertamenti riguardano la presunta fabbricazione e il porto di ordigni incendiari.
L’indagine, secondo quanto comunicato dall’Arma, è partita da un’attività di monitoraggio del territorio, dei siti d’area e dei profili social collegati. Gli investigatori avrebbero così documentato la presunta attività del gruppo, fino all’intervento disposto attraverso un provvedimento di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Pesaro.
Le verifiche delle forze dell’ordine
Nel quadro dell’operazione sono state coinvolte anche la Prefettura e la Questura di Pesaro e Urbino, indicate dall’amministrazione comunale per la costante attività di presenza, coordinamento e controllo sul territorio. Il Comune sottolinea che l’azione investigativa ha consentito di intervenire prima che la situazione potesse evolvere in ulteriori condizioni di rischio.
Il sindaco Andrea Biancani e l’assessora alla Sicurezza Sara Mengucci hanno evidenziato il valore della collaborazione tra le istituzioni e della condivisione di informazioni e competenze. Nella loro valutazione, l’attività di prevenzione svolta quotidianamente dalle forze dell’ordine rappresenta una componente essenziale della sicurezza della comunità, anche quando non emerge all’attenzione pubblica.
Il richiamo alla prevenzione
Gli amministratori hanno inoltre richiamato la necessità di mantenere alta l’attenzione e di intervenire tempestivamente, ma soprattutto di lavorare per prevenire situazioni di rischio. Nel messaggio diffuso dal Comune viene sottolineato anche il ruolo dei cittadini, invitati a prestare attenzione a ciò che accade intorno a loro e a segnalare eventuali azioni illecite alle forze dell’ordine.
La vicenda resta descritta nei termini dell’ipotesi investigativa: le persone coinvolte sono al centro di accertamenti relativi alla presunta produzione e al possesso di dispositivi incendiari. Il Comune ha rivolto un ringraziamento agli operatori impegnati nell’attività, citando in particolare Carabinieri e Procura, oltre a Prefettura, Questura e agli altri appartenenti alle forze dell’ordine.