Il progetto per la realizzazione di un nuovo supermercato Lidl nell’area compresa tra via Labriola e via Pareto, a Pesaro, è al centro delle contestazioni sollevate da Marcello Valdinocci, consigliere di quartiere di Ascoltiamo Pesaro-FdI. La posizione è stata espressa dopo l’incontro pubblico del 14 settembre, convocato per discutere dell’intervento e delle sue possibili conseguenze sulla zona.
Secondo Valdinocci, il confronto avrebbe evidenziato una carenza di comunicazione da parte dell’Amministrazione comunale. Il consigliere sostiene che il Comune fosse a conoscenza da tempo delle intenzioni della proprietà e delle istanze legate alla compravendita delle aree, ma che il Consiglio di Quartiere non sarebbe stato coinvolto tempestivamente. Una circostanza che, nella sua ricostruzione, avrebbe limitato la possibilità di informare residenti e rappresentanti territoriali.
Le contestazioni sulla partecipazione
Nel comunicato, Valdinocci riferisce che gli assessori presenti all’incontro avrebbero fornito rassicurazioni sulla volontà di riaprire il dialogo. Il consigliere giudica però tardiva la disponibilità al confronto e chiede chiarimenti concreti sugli aspetti legati alla viabilità e alle opere connesse alla costruzione del punto vendita. La critica riguarda in particolare il metodo seguito dall’Amministrazione e il presunto mancato coinvolgimento del quartiere nelle fasi precedenti.
Valdinocci richiama inoltre precedenti vicende urbanistiche che, a suo giudizio, avrebbero avuto caratteristiche analoghe, citando la ex Scuola Manzi e la ex Olivieri di via Confalonieri. Il consigliere parla di decisioni assunte senza un adeguato confronto con gli abitanti, mentre la proprietà, sempre secondo la sua ricostruzione, starebbe esercitando legittimamente i propri diritti sull’area interessata dal progetto.
Le criticità indicate dai residenti
La discussione sul supermercato si inserisce, per il rappresentante di quartiere, in un contesto segnato da problemi di vivibilità e sicurezza. Nel testo vengono citati bivacchi, episodi di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, indicati come fenomeni che inciderebbero sulla quotidianità dei residenti. Si tratta di rilievi contenuti nel comunicato di Valdinocci, che sollecita il Comune a intervenire anche su questi aspetti.
La richiesta rivolta all’Amministrazione è quindi duplice: da una parte maggiore trasparenza nella pianificazione dell’intervento edilizio e nella valutazione delle ricadute sulla mobilità; dall’altra azioni per affrontare le criticità sociali e di sicurezza segnalate nel quartiere. Valdinocci annuncia infine che continuerà a seguire la vicenda e a chiedere risposte sulle opere collegate al nuovo esercizio commerciale.