Il ritrovamento di parti di una seconda cinta muraria ha modificato il progetto di riqualificazione delle mura storiche di Candelara, frazione di Pesaro. La scoperta, avvenuta durante l’esecuzione degli interventi, ha comportato la sospensione temporanea di una parte del cantiere e l’avvio di approfondimenti archeologici.
Il punto sullo stato dell’opera è stato fatto in Consiglio comunale, in risposta all’interrogazione presentata dai consiglieri Malandrino, Canciani e Marinucci. A riferire è stato l’assessore alle Nuove opere Riccardo Pozzi, che ha illustrato le conseguenze del ritrovamento e il confronto avviato con la Soprintendenza.
La variante dopo il ritrovamento
Secondo il progetto originario, una nuova scala avrebbe dovuto collegare l’interno del borgo con il foro boario. La presenza delle strutture storiche emerse dagli scavi ha però reso necessario abbandonare la soluzione iniziale, definita una sorta di tasca, per individuare un’alternativa in grado di tutelare i reperti e mantenere il collegamento previsto.
La variante non è ancora stata formalizzata, ma il via libera potrebbe arrivare a breve, consentendo la ripresa delle lavorazioni. La nuova soluzione prevede una scala in corten di circa 1,8 metri, pensata per superare il dislivello tra il borgo e il foro boario senza compromettere le testimonianze archeologiche rinvenute.
L’assessore ha assicurato che, allo stato attuale, la modifica non dovrebbe comportare costi aggiuntivi rispetto all’importo complessivo già previsto. Restano confermati gli altri interventi, tra cui il recupero della vecchia cinta muraria con mattone e pietra a vista e la pulizia del torrione esistente.
Il confronto in Consiglio
Nel corso del suo intervento, Pozzi ha ricordato che l’opera è stata condivisa con il Quartiere 3, la comunità locale e la Pro Loco, che ha donato il progetto delle mura. L’assessore ha inoltre richiamato l’importanza del nuovo Bando regionale Mura, atteso ma non ancora pubblicato al 29 settembre, per consentire ai Comuni di candidare interventi di recupero e restauro di luoghi considerati identitari.
Pozzi ha citato anche la partecipazione di Pesaro al precedente bando, con l’intervento su Monteciccardo e quello sulle mura di Casteldimezzo. Nella replica, il consigliere Mauro Marinucci ha accolto positivamente l’assenza di ulteriori spese, ma ha chiesto maggiore attenzione anche per le mura di altri borghi, tra cui Ginestreto e Novilara.