Il nuovo ospedale di Pesaro, previsto dalla programmazione regionale delle opere pubbliche, dovrebbe andare a gara nel 2027. L’annuncio, attribuito al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli durante la Festa dell’Unità di Pesaro, riapre il confronto sui tempi di realizzazione della struttura.
A sollevare le perplessità è la consigliera regionale Micaela Vitri, intervenuta in Consiglio regionale durante l’esame del Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028. Secondo Vitri, l’Accordo di programma sottoscritto dalla Regione nel 2022 prevedeva l’avvio dei lavori entro il 2024 e la conclusione dell’opera entro il 2027. La nuova indicazione sposterebbe invece al 2027 la pubblicazione della gara per la costruzione.
Il cronoprogramma contestato
La consigliera sostiene che la procedura attualmente delineata preveda una gara per le demolizioni distinta da quella relativa all’edificazione del presidio. Una scelta già contestata dall’opposizione, che avrebbe preferito una procedura unica con l’obiettivo di garantire maggiore continuità e ridurre i tempi complessivi.
Vitri ha sottolineato che il presidio ospedaliero compare nei documenti regionali, ma che la presenza dell’opera nella programmazione non chiarisce quando potrà essere effettivamente realizzata. Finora, secondo quanto riferito dalla consigliera, si è proceduto soltanto con le demolizioni e non sarebbe ancora disponibile il progetto esecutivo del nuovo ospedale.
Nel suo intervento, Vitri ha distinto il progetto esecutivo dal rendering presentato nel febbraio 2025 nella sala della Repubblica del Teatro Rossini. Quello, ha spiegato, rappresentava un’idea progettuale e non il documento necessario per avviare concretamente la fase realizzativa dell’opera.
La richiesta alla Regione
La consigliera regionale ha chiesto ad Acquaroli di fornire un nuovo cronoprogramma, indicando le date per la pubblicazione della gara, l’aggiudicazione, l’apertura effettiva del cantiere e la conclusione dei lavori. Ha inoltre sollecitato chiarimenti sulle ragioni per cui il calendario previsto nell’Accordo di programma del 2022 non sia stato rispettato.
Vitri ha ribadito che la contestazione non riguarda la necessità del nuovo ospedale, ritenuto indispensabile per Pesaro e per il territorio provinciale. Il nodo, secondo la consigliera, è il continuo rinvio delle scadenze: nel 2022 la Regione indicava il 2024 per l’avvio dei lavori e il 2027 per la conclusione, mentre ora il 2027 viene indicato come l’anno della gara. La richiesta avanzata è quindi di chiarire quando potrà aprire davvero il cantiere e quando la struttura sarà consegnata ai cittadini.