La posizione

Hotel Elvezia, sfratto esecutivo a Pesaro per canoni non pagati

Cherry Bank richiama l’intesa raggiunta davanti al giudice e segnala arretrati dal mese di settembre 2024.

Hotel Elvezia, sfratto esecutivo a Pesaro per canoni non pagati

Cherry Bank interviene sulla vicenda dell’Hotel Elvezia di Pesaro e chiarisce le ragioni che, secondo quanto riferito dall’istituto, hanno portato all’avvio della procedura di sfratto esecutivo. La banca precisa di essere la proprietaria della struttura e di agire nel rispetto delle disposizioni vigenti e delle decisioni assunte dalle autorità competenti.

Le ragioni della procedura

Alla base dell’iniziativa ci sarebbero due elementi indicati nella nota diffusa da Cherry Bank: la scadenza del termine di occupazione concordato in sede giudiziale e il mancato pagamento dei canoni di occupazione a partire da settembre 2024. La procedura esecutiva sarebbe stata quindi avviata dopo la conclusione del periodo previsto dall’intesa e in presenza di somme non corrisposte.

L’istituto sottolinea che l’azione non sarebbe stata intrapresa immediatamente. Prima di procedere con lo sfratto, spiega la banca, sarebbero stati compiuti tentativi di soluzione bonaria nell’ambito di un percorso conciliativo. La nota non fornisce ulteriori dettagli sui passaggi del confronto, ma indica il ricorso alla procedura esecutiva come esito successivo alla scadenza dell’occupazione e al permanere degli arretrati.

Il riferimento alle conseguenze sociali

Nel suo intervento Cherry Bank affronta anche il profilo sociale della vicenda, riconoscendo la complessità della situazione per le persone coinvolte. La banca afferma di confidare nella possibilità di individuare soluzioni adeguate, senza però modificare quanto sostenuto sulle ragioni dell’iniziativa giudiziaria.

In conclusione, l’istituto ribadisce l’intenzione di operare con responsabilità e trasparenza, nel rispetto della legalità. La posizione espressa riguarda dunque la titolarità della struttura, la scadenza dell’accordo di occupazione e i canoni non pagati, elementi che Cherry Bank indica come presupposti dello sfratto esecutivo dell’Hotel Elvezia.