Emergenza abitativa

Sgombero dell’Hotel Elvezia, 62 persone a rischio strada

Andrea Verde sollecita una moratoria per tutelare ospiti fragili durante i mesi freddi.

Sgombero dell’Hotel Elvezia, 62 persone a rischio strada

Lunedì 5 ottobre alle 9 è previsto lo sgombero forzato dell’Hotel Elvezia di Pesaro. L’operazione, secondo quanto riferito dal gestore Andrea Verde, sarà coordinata dalla Questura di Pesaro e potrebbe coinvolgere 62 ospiti della struttura, tra cui persone anziane, malate, pensionati con redditi minimi e cittadini stranieri con permesso di soggiorno e regolare contratto di lavoro.

L’appello del gestore

Verde e gli ospiti chiedono di evitare l’esecuzione immediata, sostenendo che per molti residenti l’albergo rappresenti l’unica soluzione abitativa disponibile. Il gestore descrive una situazione maturata in undici anni di attività, durante i quali la struttura avrebbe accolto persone in difficoltà nel trovare un alloggio sul mercato ordinario.

La proprietà dell’immobile era in precedenza inserita nell’attivo patrimoniale di Banca Valconca ed è passata a Cherry Bank dopo l’acquisizione dell’istituto. Secondo l’appello, la banca intende rientrare in possesso della struttura e procedere alla vendita. La decisione, sostengono Verde e gli ospiti, rischierebbe di produrre una cessazione improvvisa dell’attività e di trasferire sui servizi cittadini il problema dell’accoglienza.

La richiesta di una moratoria

Nel testo viene citata anche la posizione del Consiglio comunale di Pesaro, che il 28 luglio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno nel quale all’Hotel Elvezia viene riconosciuta una rilevanza sociale per aver risposto, insieme ad altri soggetti privati, a una domanda abitativa non adeguatamente coperta dal mercato tradizionale.

Verde riferisce inoltre che un imprenditore alberghiero milanese avrebbe presentato due offerte di acquisto dell’immobile, entrambe respinte dall’istituto. L’investitore, secondo quanto riportato nell’appello, sarebbe disponibile a proseguire l’attività della struttura e a tutelarne la funzione sociale. Non vengono riportate nel testo le motivazioni con cui le proposte sarebbero state rifiutate né una replica di Cherry Bank.

La richiesta avanzata è una sospensione dello sgombero per superare i mesi invernali e rinviare l’operazione alla prima settimana successiva alla Pasqua, indicata nel documento come lunedì 5 aprile 2027. In questo periodo, la proprietà dovrebbe evitare la chiusura di altre stanze e valutare la riapertura di quelle già sigillate, così da consentire agli ospiti di organizzare una sistemazione alternativa.

Il Consiglio comunale aveva già segnalato che l’allontanamento in tempi brevi di circa 60 persone, alcune delle quali anziane o affette da patologie, potrebbe determinare una situazione di difficoltà sociale e ricadute sui servizi di emergenza abitativa e di bassa soglia. L’appello si conclude con la richiesta di un confronto tra proprietà, potenziale acquirente, gestore e istituzioni per una gestione graduale della transizione.