Lo sgombero dell’Hotel Elvezia di Pesaro, inizialmente previsto per lunedì, è stato rinviato di almeno un mese. La proroga è stata concessa dalla banca proprietaria dell’immobile dopo la richiesta avanzata dal sindaco Andrea Biancani, intervenuto per evitare che le circa 60 persone presenti nella struttura si trovassero improvvisamente senza una sistemazione.
La richiesta del Comune
Il primo cittadino ha spiegato di aver chiesto alla proprietà di attendere prima di procedere con il rilascio dell’edificio. La banca ha accolto l’appello e Biancani ha espresso pubblicamente il proprio ringraziamento, sottolineando la sensibilità dimostrata davanti alla situazione degli occupanti.
La richiesta dell’Amministrazione comunale, ha chiarito il sindaco, non mette in discussione il diritto della proprietà a rientrare in possesso dell’hotel. Alla base dello sgombero c’è infatti un provvedimento del Tribunale di Pesaro che riconosce alla banca la possibilità di tornare a disporre dell’immobile.
Biancani ha precisato che il Comune non intende assecondare una situazione considerata illegittima. L’obiettivo del rinvio è piuttosto fare in modo che le persone presenti nella struttura siano informate della necessità di lasciare l’edificio e abbiano un preavviso adeguato rispetto all’esecuzione del provvedimento.
Un rinvio, non la sospensione della procedura
Il mese concesso dalla proprietà sarà utilizzato dall’Amministrazione per comunicare agli occupanti che dovranno liberare l’hotel e prepararli al rilascio. Il sindaco ha evidenziato il rischio che, senza un periodo sufficiente, decine di persone possano ritrovarsi senza una soluzione abitativa immediata.
La proroga non modifica però l’esito della procedura. Una volta terminato il periodo accordato, o quello eventualmente deciso dalla banca, il percorso previsto dall’autorità giudiziaria dovrà proseguire. Il Comune, ha concluso Biancani, non potrà fare altro che prendere atto della situazione e del diritto della proprietà a rientrare in possesso del bene.