La Galleria Rossini, in via Rossini 38 a Pesaro, propone una nuova esposizione dedicata a Gabriella Pandolfi. L’inaugurazione è prevista per mercoledì 7 ottobre alle 17, negli spazi situati nel centro cittadino, a pochi passi dai principali musei.
Un percorso dagli anni Settanta
La rassegna riunisce dipinti e sculture realizzati lungo l’intero arco della carriera dell’artista, dagli anni Settanta fino alle ricerche più recenti. La selezione intende documentare l’evoluzione del suo lavoro e le diverse fasi di un percorso sviluppato attraverso il rapporto tra forme, materiali e cromie.
Il progetto espositivo assume quindi il carattere di una retrospettiva. Nelle opere più recenti trova spazio la sperimentazione di materiali di nuova generazione e di ulteriori possibilità espressive, con una ricerca rivolta alla materia e una particolare attenzione alla dimensione cromatica. Continuità ed evoluzione convivono così all’interno di una ricerca che mantiene centrale il legame tra materia, forma e colore.
La formazione e l’attività dell’artista
Secondo il profilo diffuso con la presentazione della mostra, Pandolfi si è avvicinata fin da bambina alle ceramiche Molaroni. Su indicazione dell’artista pesarese Achille Vildi e spinta dall’interesse per l’arte, si è iscritta all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove ha conseguito il dottorato in storia dell’arte e pittura.
Nel corso della sua attività ha insegnato in diversi istituti e ha lavorato per circa 15 anni a Milano, a contatto con importanti galleristi. Le sue opere sono state esposte anche a Genova e New York. A Pesaro opera da tempo nel proprio atelier, dove sviluppa nuove forme di ricerca nei campi della pittura, della ceramica, della scultura e di diverse tecniche artistiche.
La mostra alla Galleria Rossini offre dunque una lettura complessiva del cammino di Gabriella Pandolfi, mettendo a confronto opere appartenenti a periodi differenti e sottolineando il progressivo rinnovamento del suo linguaggio.