Il territorio pesarese è tra i protagonisti della fase regionale di Oscar Green, il concorso nazionale promosso da Coldiretti Giovani Impresa per valorizzare esperienze capaci di unire agricoltura, innovazione, sostenibilità e nuove forme di impresa. L’iniziativa si è svolta a Civitanova con 41 partecipanti provenienti da tutte le Marche.
La menzione per il progetto sui castagneti
Tra i riconoscimenti assegnati figura la menzione speciale a Enrico Manenti di Lunano. Il giovane agricoltore ha presentato un progetto legato agli antichi castagneti della zona, occupandosi della cura del bosco e organizzando giornate dedicate alla raccolta delle castagne.
L’attività comprende anche la realizzazione di una crema di castagne, con l’obiettivo di valorizzare una produzione tradizionale e un patrimonio naturale strettamente legato all’identità dell’entroterra pesarese. Il percorso rientra nello spirito del concorso, nato per raccontare un’agricoltura capace di rinnovarsi mantenendo il legame con le proprie radici.
Il Cecchi rappresenterà Pesaro
Alla fase nazionale accederà invece l’Istituto Agrario Cecchi di Pesaro, selezionato per il premio speciale Scuole di oggi, agricoltori del domani. L’istituto si confronterà con il Garibaldi-Bramante-Pannaggi di Macerata, il Vivarelli di Fabriano e il Celso Ulpiani di Ascoli.
I progetti saranno esaminati da una giuria nazionale composta da esperti della federazione. Per il Cecchi si tratta di un’occasione per portare il nome di Pesaro in una competizione rivolta alle nuove generazioni e alle prospettive del settore agricolo.
La presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni, ha sottolineato che Oscar Green punta a mettere in luce le esperienze dei giovani che scelgono di investire in agricoltura. Il concorso, giunto alla 19ª edizione, raccoglie progetti legati alle sfide economiche, sociali, ambientali e culturali del comparto.
La partecipazione pesarese si articola quindi in due percorsi distinti: da una parte la valorizzazione dei boschi e delle produzioni locali a Lunano, dall’altra la formazione degli studenti del Cecchi, con uno sguardo rivolto al futuro dell’agricoltura.