Il Coordinamento comunale di Fratelli d’Italia Pesaro replica alle dichiarazioni dell’assessora Camilla Murgia, accusata dal gruppo politico di avere definito false le contestazioni rivolte nei suoi confronti. Al centro dello scontro ci sono alcune parole pronunciate dall’amministratrice in merito a un decreto riguardante le classi e l’integrazione scolastica.
La presa di posizione è contenuta in un comunicato diffuso il 3 ottobre 2026. FdI sostiene che le accuse dell’assessora siano smentite dal contenuto di una precedente intervista pubblicata dalla stampa e invita a rileggere le sue dichiarazioni. Secondo il coordinamento, Murgia avrebbe parlato di un provvedimento che non considera la multiculturalità, che non favorirebbe il confronto e che imporrebbe il diniego e il ripudio delle tradizioni.
Il riferimento agli anni Quaranta
Nella parte finale dell’intervento citato da Fratelli d’Italia, l’assessora avrebbe affermato che da un approccio di questo tipo potrebbe derivare una discriminazione già vissuta dall’Italia negli anni Quaranta del secolo scorso. Il coordinamento interpreta il richiamo come un riferimento alle leggi razziali del 1938, al fascismo e alle persecuzioni razziali.
Proprio questo accostamento viene giudicato dal gruppo di opposizione politicamente irresponsabile e non pertinente rispetto al tema del decreto. FdI contesta all’assessora di avere paragonato una misura relativa all’organizzazione delle classi e all’integrazione scolastica a una fase storica segnata da deportazioni e segregazione. La valutazione è espressa dal coordinamento nel comunicato e costituisce il punto centrale della replica.
La replica di Fratelli d’Italia
Il gruppo politico sostiene inoltre che le dichiarazioni siano state pubbliche, riportate dalla stampa e lette da numerosi cittadini. Da qui la richiesta a Murgia di assumersi la responsabilità delle proprie parole. Nel comunicato, FdI aggiunge che, qualora l’assessora ritenga di essere stata fraintesa, dovrebbe rivolgersi ai giornali che l’hanno intervistata oppure chiarire la propria posizione e chiedere scusa per il riferimento storico.
La nota si chiude con un nuovo attacco all’assessora: secondo il coordinamento cittadino di FdI, non sarebbe il partito a diffondere falsità, ma sarebbero i fatti e le citazioni riportate a confermare la ricostruzione della formazione politica. Il testo non contiene una nuova dichiarazione di Murgia a risposta delle accuse, ma si inserisce nel confronto politico locale sul decreto e sulle modalità di gestione dell’integrazione scolastica.