Scontro politico

Acqua, bocciata a Pesaro la commissione d’inchiesta

FdI reclama documenti e chiarimenti su guasti, gestione dell’emergenza e futuro della rete

Acqua, bocciata a Pesaro la commissione d’inchiesta

La maggioranza del Consiglio comunale di Pesaro ha respinto la mozione presentata da Fratelli d’Italia per istituire una commissione consiliare speciale d’inchiesta sull’emergenza idrica. La proposta, secondo i consiglieri Serena Boresta, Michele Redaelli, Daniele Malandrino, Cristina Canciani e Giovanni Corsini, avrebbe dovuto consentire di raccogliere documenti, ascoltare i soggetti coinvolti e ricostruire la gestione dei disservizi che hanno interessato la città.

Il gruppo di FdI ha definito grave la decisione della maggioranza, sostenendo che il voto contrario impedisca al Consiglio comunale di approfondire le cause dei guasti e di fornire risposte ai cittadini. La commissione richiesta avrebbe dovuto esaminare le condizioni della rete, le manutenzioni eseguite e le eventuali criticità già conosciute prima delle rotture che hanno provocato le interruzioni del servizio.

I quesiti sulla gestione dell’emergenza

Al centro della contestazione ci sono gli episodi verificatisi nei giorni di Ferragosto, culminati con una nuova rottura il 16 agosto. In seguito ai problemi sono state attivate postazioni per il rifornimento idrico e il Centro operativo. Fratelli d’Italia chiede di chiarire quali informazioni fossero disponibili prima dei guasti, con quali tempi siano state adottate le misure di emergenza e come siano state organizzate le comunicazioni alla popolazione.

Tra gli aspetti indicati dai consiglieri figurano anche il coordinamento tra Comune, Marche Multiservizi e Protezione Civile, la tutela delle persone anziane e fragili, l’assistenza alle strutture socio-sanitarie e le conseguenze per le attività economiche. Per FdI, l’esigenza di un esame approfondito sarebbe rafforzata anche dalla richiesta di documentazione avanzata dal Ministero dell’Ambiente, citata nel corso della presa di posizione.

Il futuro della condotta principale

La discussione riguarda inoltre gli interventi necessari sulla rete idrica. L’Amministrazione comunale ha riferito che sarebbero stati individuati 22,6 milioni di euro per il rifacimento della condotta principale, mentre per completare l’opera servirebbero ulteriori 30 milioni. Il gruppo di opposizione chiede indicazioni su tempi, priorità, risorse disponibili e tratti da sostituire, oltre a garanzie per ridurre il rischio di nuovi disservizi.

Secondo i consiglieri di Fratelli d’Italia, il voto contrario ha rappresentato un’occasione mancata per avviare un confronto istituzionale sull’accaduto. Il gruppo sostiene che, dopo un’emergenza di questa portata, sarebbero necessari documenti e risposte puntuali sulla gestione della crisi e sulla programmazione degli interventi futuri. La maggioranza, con la bocciatura della mozione, non ha invece dato seguito alla richiesta di istituire la commissione speciale.