Emergenza abitativa

Biancani chiede un mese in più per gli ospiti dell’Elvezia

La banca dovrà decidere sulla proroga, mentre 62 residenti cercano alternative prima dello sgombero.

Biancani chiede un mese in più per gli ospiti dell’Elvezia

Il sindaco di Pesaro, Andrea Biancani, ha chiesto a Cherry Bank di concedere almeno un altro mese agli ospiti dell’Hotel Elvezia, la struttura di viale Fiume interessata da una procedura di rilascio. Lo sgombero è previsto per lunedì 5 ottobre 2026, dopo la scadenza del termine di occupazione stabilito nell’accordo raggiunto davanti al Tribunale di Pesaro.

La richiesta è stata formulata al termine del confronto con i capigruppo del Consiglio comunale, riuniti il 2 ottobre. L’obiettivo dell’amministrazione è verificare con la proprietà la possibilità di posticipare il rilascio, così da consentire alle persone ancora presenti nell’immobile di trovare una nuova sistemazione e organizzare il trasferimento senza trovarsi improvvisamente prive di un alloggio.

La procedura avviata a gennaio

Secondo quanto riferito dal sindaco, la vicenda era nota da mesi. Cherry Bank aveva avviato la procedura di rilascio già nel gennaio 2026 e, in seguito, aveva accettato un percorso di liberazione graduale dell’immobile. Il programma, però, non sarebbe stato rispettato dall’attuale gestore della struttura, portando l’ufficiale giudiziario a fissare la nuova data di sgombero.

Biancani ha sottolineato che la procedura e le scadenze avrebbero dovuto essere comunicate per tempo agli ospiti. Il timore dell’amministrazione è che numerose persone, pur vivendo ancora nell’hotel, non siano state informate adeguatamente e non abbiano quindi potuto individuare un’alternativa abitativa. Nei prossimi giorni il Comune intende attivarsi attraverso i propri canali per informare gli interessati sulla situazione e sui tempi previsti.

Gli ospiti e il ruolo dei servizi sociali

Il sindaco ha inoltre precisato che nell’Hotel Elvezia non vivono persone attualmente prese in carico dai servizi sociali comunali. Chi aveva bisogno di assistenza, ha spiegato, è stato seguito già da giugno 2026 e trasferito in strutture adeguate alle proprie necessità.

Gli attuali ospiti sarebbero invece persone autonome, in gran parte lavoratori, chiamate a trovare una nuova abitazione. Per l’amministrazione comunale, la richiesta alla banca non mette in discussione i diritti della proprietà né gli accordi già raggiunti, ma punta a ottenere un margine di tempo aggiuntivo per affrontare il passaggio. Le 62 persone presenti nella struttura dovranno infatti organizzare il trasferimento tenendo conto anche degli impegni lavorativi e personali.

Il Comune chiede quindi a Cherry Bank di valutare una proroga di almeno un mese. La decisione spetta alla proprietà, mentre l’amministrazione lavorerà per garantire agli ospiti informazioni tempestive sulla procedura di rilascio e sulle scadenze ormai prossime.