Cantiere Rossini ha avviato una nuova fase di sviluppo con la posa simbolica della prima pietra di una palazzina all’interno del porto di Pesaro. L’intervento, dal valore di circa 2 milioni di euro, è destinato ad ampliare i servizi del sito per i dipendenti, gli equipaggi e le attività legate al refit degli yacht.
Alla cerimonia hanno partecipato il CEO di Cantiere Rossini Stewart Parvin, il sindaco di Pesaro Andrea Biancani, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale Mirco Carloni e il capitano di fregata Clarissa Torturo, comandante in seconda della Capitaneria di Porto di Pesaro. Presenti anche i rappresentanti di 24U, società di ingegneria coinvolta nello sviluppo del sito fin dalle prime fasi.
Spazi per equipaggi e lavoratori
Il nuovo edificio sarà lungo circa 38 metri e si svilupperà su più livelli. Al piano terra troveranno posto spazi tecnici, magazzini e servizi, mentre il primo piano sarà dedicato soprattutto agli equipaggi, con un ufficio e una palestra di circa 130 metri quadrati affacciata sul porto e sulle imbarcazioni ormeggiate.
Il progetto comprende inoltre un’area lounge e due terrazze panoramiche, con visuali sul mare, sul cantiere e sulla città. Gli ambienti saranno utilizzati dal personale e dagli equipaggi, ma potranno ospitare anche incontri, eventi e iniziative legate al settore marittimo e al rapporto con Pesaro. Il completamento dei lavori è previsto entro il 1° ottobre 2027.
Legno e pannelli solari
Una parte del progetto riguarda le caratteristiche ambientali della struttura. Circa il 65 per cento dell’edificio sarà realizzato in legno proveniente da fonti controllate, con sistemi di isolamento e un ampio impiego di pannelli solari. L’obiettivo indicato è rendere la palazzina in larga parte energeticamente indipendente.
La cerimonia è stata anche l’occasione per ripercorrere la trasformazione dell’area, acquisita nel settembre 2015 come ex Cantiere Navale di Pesaro. Dopo una prima riqualificazione da circa 19 milioni di euro, nel 2020 sono stati realizzati i due grandi paint shed, con un investimento aggiuntivo di circa 6 milioni.
Attualmente il cantiere impiega direttamente circa 35 persone, oltre alle aziende specializzate e all’indotto collegato alle attività di refit. Parvin ha ricordato il percorso compiuto dall’area, sottolineando il contributo delle istituzioni locali, della Capitaneria di Porto e dei tecnici che hanno seguito l’evoluzione del sito.
Il sindaco Andrea Biancani ha definito la nuova opera un ulteriore investimento per la città, evidenziando i servizi destinati agli equipaggi e ai proprietari delle imbarcazioni in manutenzione. Secondo il primo cittadino, la trasformazione dell’area ha prodotto ricadute economiche e occupazionali e ha rafforzato il rapporto tra il cantiere, il porto e il territorio.
Biancani ha inoltre richiamato il ruolo della nautica nel collegamento con turismo, ospitalità e commercio. Gli yacht presenti a Pesaro portano infatti equipaggi e visitatori che possono conoscere la città e il territorio durante la permanenza legata agli interventi di manutenzione.