Il progetto del nuovo ospedale di Pesaro torna al centro del confronto politico e istituzionale. Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, intervenendo alla Festa dell’Unità di Pesaro, ha indicato nel 2027 l’anno previsto per la pubblicazione del bando relativo alla realizzazione della struttura di Muraglia.
L’ultima indicazione modifica ancora una volta il cronoprogramma di un’opera attesa da anni. Nel febbraio 2025, durante la presentazione pubblica del progetto al Teatro Rossini, era stato annunciato un percorso più rapido, con l’avvio della procedura per l’affidamento dei lavori previsto entro l’estate dello stesso anno. In quell’occasione Acquaroli aveva spiegato che il progetto presentato sarebbe stato quello destinato alla gara.
Il presidente regionale ha ribadito che Pesaro avrà un ospedale pubblico realizzato con risorse pubbliche, senza sottrarre finanziamenti al fondo sanitario. Il sindaco Andrea Biancani ha però richiamato gli accordi precedenti tra Comune e Regione, osservando che secondo quel calendario nel 2027 la struttura avrebbe dovuto essere già conclusa, mentre ora nello stesso anno dovrebbe partire la gara per costruirla.
Un investimento da 204 milioni
Il nuovo presidio sorgerà nell’area di Muraglia. Secondo i dati pubblicati dalla Regione Marche, l’investimento ammonta a 204 milioni di euro. La struttura dovrebbe disporre di circa 400 posti letto: 327 per la degenza ordinaria e 54 destinati a Day Hospital e Day Surgery, oltre a ulteriori posti attivabili in caso di emergenze.
Il progetto illustrato nel febbraio 2025 comprende anche dieci sale operatorie, circa mille posti auto e un’integrazione ambientale con l’area circostante e il colle Ardizio. Il rinvio del bando sposta però l’attenzione soprattutto sulle fasi successive: l’affidamento dei lavori, l’apertura del cantiere, la costruzione e l’entrata in funzione del presidio.
Il futuro dell’area San Salvatore
In parallelo resta aperta la questione dell’attuale ospedale San Salvatore. Quando le attività sanitarie saranno trasferite a Muraglia, dovrà essere definita la destinazione dei circa 30mila metri quadrati che comprendono l’area ospedaliera e l’ex manicomio, nel cuore della città.
Biancani ha chiesto che la programmazione cominci prima del trasferimento, evitando di intervenire soltanto quando gli edifici saranno vuoti. La proposta del Comune è conservare una forte funzione pubblica e sanitaria, realizzando un Polo della Salute e trasferendovi anche servizi territoriali oggi ospitati in immobili per i quali l’azienda sanitaria sostiene costi di locazione.
Già a gennaio il sindaco aveva sollecitato la Regione ad aprire un confronto sul futuro del San Salvatore e dell’ex manicomio. Le due partite, quella del nuovo presidio e quella della riconversione dell’area esistente, procedono quindi insieme: da un lato occorre chiarire quando inizieranno davvero i lavori a Muraglia, dall’altro bisogna definire in anticipo quale funzione avrà una porzione strategica del tessuto urbano di Pesaro.