La presenza di amianto sul territorio di Pesaro è tornata al centro del dibattito durante una seduta del Consiglio comunale. A sollevare la questione sono stati i consiglieri Malandrino, Boresta, Canciani, Corsini e Redaelli, con un’interrogazione dedicata allo stato di attuazione delle verifiche sugli immobili presenti nel territorio comunale.
Le competenze sugli immobili
A rispondere è stata l’assessora all’Ambiente Maria Rosa Conti, che ha distinto gli adempimenti relativi agli edifici pubblici da quelli riguardanti le proprietà private. Secondo quanto riferito in aula, il Comune ha proceduto alla mappatura degli edifici pubblici, in particolare di quelli di proprietà dell’ente locale, come previsto dalla normativa.
Per gli immobili privati, invece, la competenza è della Regione. Su questo fronte, ha spiegato Conti, negli anni scorsi si sono svolti diversi tavoli in Prefettura. Il precedente assessore regionale aveva assunto impegni per concentrare l’attenzione sulla situazione di Pesaro e per mettere a disposizione bandi destinati a sostenere gli enti locali nelle attività di mappatura.
Il confronto con la Regione
L’assessora ha riferito che il confronto è proseguito anche con la nuova amministrazione regionale. Conti ha incontrato il nuovo assessore, che avrebbe manifestato a sua volta l’impegno a focalizzare l’attenzione sulla città e a valutare un’attività di finanziamento. Negli ultimi mesi, ha aggiunto, il Comune ha sollecitato la Regione, ipotizzando anche l’istituzione di un tavolo tecnico provinciale.
La risposta non ha però soddisfatto Malandrino. Il consigliere ha contestato soprattutto la mancanza di informazioni sugli esiti delle verifiche già svolte sugli immobili di competenza comunale. A suo giudizio, dalla replica dell’assessora emerge che i controlli siano stati effettuati, ma non vengono indicati i risultati della mappatura. Per questo ha dichiarato di non potersi considerare soddisfatto.
La questione rimane quindi aperta su due piani: da un lato la richiesta di conoscere gli esiti del censimento sugli edifici pubblici, dall’altro la necessità di procedere alla mappatura degli immobili privati. Su quest’ultimo aspetto, il Comune attende sviluppi dal confronto con la Regione e ha proposto un coordinamento tecnico a livello provinciale.