Il sindaco di Vallefoglia, Palmiro Ucchielli, torna a chiedere una revisione dei criteri di classificazione previsti dalla nuova legge sulla montagna. L’appello è rivolto al ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, al Governo e alla Regione, con l’obiettivo di evitare che numerosi Comuni collinari e montani vengano esclusi dalle misure di sostegno.
Secondo Ucchielli, i nuovi parametri hanno già determinato l’esclusione di diversi enti locali e rischiano di aggravare condizioni che in molte aree interne risultano problematiche. Il riferimento è alla riduzione dei servizi, alla chiusura di istituti bancari e scuole, alla carenza di medici e alle difficoltà che coinvolgono agricoltori, imprese e attività economiche.
La richiesta di riaprire il confronto
Il sindaco ricorda il confronto avviato a Roma insieme ad altri amministratori con i rappresentanti del Governo. Quel passaggio, spiega, aveva fatto sperare in una revisione dei criteri adottati, ma finora non sarebbero arrivati riscontri sufficienti a rassicurare i Comuni interessati. Da qui la richiesta di riaprire il dialogo istituzionale e di modificare parametri considerati penalizzanti per le aree che hanno maggiore bisogno di sostegno.
Nel suo intervento, Ucchielli sottolinea che le amministrazioni comunali continuano a operare con risorse limitate, mentre aumentano i costi delle materie prime e dei carburanti. Per i territori collinari e montani, sostiene, servono politiche specifiche e finanziamenti adeguati per contrastare lo spopolamento e garantire ai cittadini l’accesso ai servizi essenziali.
Attività locali e patrimonio rurale
Tra le priorità indicate dal primo cittadino figurano il sostegno agli agricoltori, alle imprese e alle attività locali, considerate un presidio per la tenuta delle comunità. Ucchielli chiede inoltre interventi per il recupero dei fabbricati rurali e la valorizzazione del patrimonio esistente, insieme all’individuazione di nuove risorse.
Una possibile fonte di finanziamento, secondo la proposta avanzata, potrebbe essere una quota dell’extragettito derivante dalle accise sui carburanti, da destinare ai territori collinari e montani. L’obiettivo dichiarato è evitare che queste comunità vengano lasciate sole e ottenere risposte concrete per Comuni, imprese, agricoltori e cittadini interessati dagli effetti della classificazione prevista dalla legge.