Di fronte all’aumento dei segnali di sofferenza emotiva, ansia sociale e fragilità psicologica tra gli adolescenti, a Pesaro è stato organizzato un appuntamento rivolto a famiglie, docenti ed educatori. L’obiettivo è offrire strumenti utili per riconoscere le situazioni di difficoltà e individuare percorsi di sostegno adeguati.
Il convegno, intitolato Ascoltare il Disagio: Strumenti e percorsi per sostenere i nostri figli, si terrà venerdì 30 ottobre 2026 alle ore 18 nella sala conferenze dell’Alexander Museum Palace Hotel, in viale Trieste 20. La partecipazione sarà gratuita e aperta al pubblico, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Un approccio multidisciplinare
L’incontro nasce dall’iniziativa dell’avvocato Matteo Mattioli e del conte Alessandro Marcucci Pinoli, che cureranno anche la moderazione dei lavori. Il programma punta a superare le semplificazioni nell’analisi del disagio adolescenziale, mettendo a confronto la dimensione legale e istituzionale con le principali metodologie di intervento psicologico e psicoterapeutico.
Tra i temi al centro del confronto ci saranno le cause, i sintomi e le modalità di supporto legate alle forme più diffuse di disagio giovanile. Mattioli introdurrà i lavori affrontando la tutela legale ed etica del minore nel contesto sociale contemporaneo. La dottoressa Micaela Ucchielli parlerà del riconoscimento dei segnali precoci del disagio emotivo e relazionale in adolescenza.
Il ruolo della rete di sostegno
La dottoressa Francesca Scicchitano approfondirà il passaggio dall’isolamento alla richiesta d’aiuto, con un’attenzione particolare ai percorsi di sostegno psicologico e al ruolo della rete familiare. Il dottor Martino Duchi analizzerà invece l’impatto dei contesti digitali e scolastici sullo sviluppo psicofisico dei giovani.
Tra gli obiettivi dell’iniziativa c’è la costruzione di una rete più solida tra famiglie, scuola, professionisti della salute mentale e istituzioni incaricate della tutela. Il convegno intende fornire alla cittadinanza chiavi di lettura per interpretare comportamenti a rischio e manifestazioni ansiose o depressive, favorendo una prevenzione condivisa e più sistematica.